Rimani aggiornato sulle ultime novità di escursionismo.it
Iscriviti ora alla newsletter
E' situato sulle pendici sud orientali della Maiella alla sinistra idrografica del Vallone di Taranta
Dal centro di Lama dei Peligni seguire le indicazioni per il convento di Sant'Antonio fino a raggiungere uno slargo al margine di una pineta, dove si parcheggia (20 minuti a piedi). Si imbocca la mulattiera che entra nella pineta e che, con numerosi tornanti tra pinnacoli di roccia, raggiunge i pascoli superiori e la Fonte Tari', dove sorge il rifugio. In funzione nel solo periodo estivo, l'adiacente cabinovia della Grotta del Cavallone riduce a 1 ora il tempo di accesso al rifugio (quota di partenza: 1400 m; dislivello in salita: 240 m; dislivello in discesa: 100 m)
Al Rifugio non custodito del Pastore (o Macchia di Taranta) 1703 metri (E; 1 ora).
Si guadagnano pochi metri per affacciarsi sulla profonda Valle di Taranta e, lasciato a destra il sentiero per Grotta Canosa, si attraversa l'impluvio. Raggiunta in salita la sponda opposta presso un quadrivio 1864 m, si scende fino a incontrare il rifugio del Pastore (detto anche rifugio di Macchia Taranta).
Monte Amaro 2793 m (EE; 4 ore). Si segue il sentiero per Grotta Canosa, che percorre la Valle dei Fontanili con numerose svolte. Oltrepassati i 2400 m di quota la pendenza si abbatte; attraversato il Piano Amaro si raggiunge Grotta Canosa 2604 m, all'inizio della cresta che porta al bivacco Pelino 2790 m e al Monte Amaro.
Parco Nazionale della Majella 1:50.000 Carta turistica
IGM 1:25.000 Cansano e Fara S. Martino